Pensierino della sera di una volontaria, dopo una giornata zeppa di richieste.
Il mio amico dice che il mio Pensierino della Sera va condiviso, quindi eccomi qui.
Oggi toccava a me prendere telefonate e messaggi con le richieste di aiuto.
È stata una di quelle giornate in cui il telefono non ha smesso mai di suonare, bippare e cercare ogni tipo di attenzione (la mia attenzione!)
Stiamo ricevendo richieste di aiuto da tante persone, frane, strade crollate, animali isolati e poi salvati, castagneti e coltivazioni perse, gli sforzi di una vita – di tante vite – finiti, svaniti in poche ore.
La cosa che mi colpisce di più però ad ogni conversazione, ad ogni sequela di messaggi, è lo stato d’animo.
Gli attori di questo brutto film sull’apocalisse romagnola sono persi e si sentono soli.
Sarà perché le istituzioni se ne sbattono? Sarà che si fanno di nebbia? Eppure i soccorsi sono tanti e in molte zone arrivano abbondanti…
Sarà perché ci dicono che l’Appennino non fa girare l’economia? Ecco forse qui sta il problema! Le “zone marginali” non vanno abbandonate!
Dobbiamo far sentire loro la nostra presenza!
Certo molte di quelle brutte frane non riusciremo mai a sistemarle perché sono tanto più grosse di noi, ma non molliamo!
E sapete cosa facciamo? Una delle prossime sere ci raduniamo e stiamo insieme qualche ora per guardarci nelle facce, per abbracciarci e sentire che CI SIAMO