“Le piogge, attese poi temute, sospingono le terre liquide fuori dai confini loro destinati, verso situazioni di emergenza. Frane e cedimenti rompono equilibri, ridisegnano immagini stabili: strade interrotte, abitazioni sventrate, giardini smossi, campi spazzati. Drammi umani e ambientali riportano l’attenzione su sopite problematiche riemerse ponendo quesiti, esigendo risposte.
In alcuni casi tra le genti, i tempi hanno maturato. Rapporti tra vicini e lontani si rafforzano dalla mancanza delle istituzioni, movimenti sotterranei ecco che tornano a emergere con rinnovata coscienza. Una idea si fa voce chiamando la cura dei luoghi comuni.
Del resto, niente di nuovo, il lavoro, fatto con gioia e mutualismo, copre distanze e muove risorse. Oltre le aspettative, mettersi in gioco.
Un saluto alla squadra Kreiner”
Grazie P. per le parole che ci hai scritto.
Alla prossima!